Posted by on Mar 11, 2012

Il disastro delle Costa Concordia avrà ripercussioni ben più gravi di quelle che banalmente hanno ipotizzato i dirigenti della compagnia navale.
L’azienda ha considerato un impatto negativo sul fatturato intorno ai 90 milioni di $, e dubito che in questo conteggio abbiano tenuto conto anche del tributo pagato alla scelleratezza di Schettino e soci in termini di vite umane.
Ad ogni modo, ciò che la memoria umana tende a dimenticare, il web ricorda.
Non è raro trovare nella prima pagina di una “Googolata” eventi vecchi di anni, e siamo pronti a scommettere che anche questa tragedia non sfuggirà alla regola.
Già oggi, usando come parola chiave “Costa”, Google propone in automatico “Costa incidente”, se poi si cerca “Costa Concordia” compaiono i termini “incidente”, “naufragio”, “dispersi” e cosi via.
Il sito ufficiale delle Costa Crociere è così in secondo piano rispetto alle notizie della sciagura, e tutto questo senza considerare commenti e “sentiment” che si possono raccogliere navigando qua e là.
La web reputation è colata a picco.